Da Piazza Federico Bisceglie nello Sperone si raggiunge il Rione San Basile, uno dei luoghi più antichi e caratteristici di Verzino.
Il nome San Basile deriva da “San Basilio”, il vescovo di Cesarea al quale erano devoti i monaci che dal VI secolo d.C. hanno adibito le vicine grotte rupestri come eremo. Fondato probabilmente dagli stessi monaci, il rione San Basile si presentava intensamente popolato fino alla seconda metà del secolo scorso.
Sviluppato su pianta circolare, il rione si trova incastonato tra via Roma, via Regina Margherita e Piazza Federico Bisceglie. Fino agli anni ’80 ospitava l’ufficio postale di Verzino. Le vie che conducono a piazza San Basile sono molto strette, e soltanto delle piccole automobili riescono ad accedervi con qualche difficoltà.
Piazza San Basile
Piazza San Basile è il fulcro principale del quartiere. Come anticipato in apertura, la piazza è a pianta circolare, con costruzioni di rilievo storico e artistico lungo tutta la sua circonferenza.
Il palazzo meglio conservato della piazza è quello che un tempo è appartenuto alla famiglia degli Oriolo, nobili che abitavano a Verzino fin dai primi anni del seicento. Questo palazzo conserva ancora oggi l’antico arco d’ingresso, con lo stemma degli Oriolo in alto e i simboli del casato su entrambi i lati. Diverse decorazioni vanno poi a incastonare una scala che conduce alle abitazioni interne del palazzo.
Più a sinistra troviamo l’antico palazzo dei Cortese, nobili feudatari di Verzino vissuti in questo stabile a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo. Ristrutturato di recente dalla famiglia “Abruzzini” è sostanzialmente disabitato oramai da tempo; in questo palazzo ha inoltre abitato anche il musicista e regista televisivo Checco Manente.
I ragazzi di Verzino Adventure, insieme a MariaFrancesca Ferraro, hanno creato in piazza San Basile dei bellissimi street art, ispirati a una delle sue canzoni più note: “Luna Lunella”.

Il piccolo murales, omaggio al Manente, ritrae uno spicchio di luna animato, insieme a un verso della canzone. Il murales costituisce l’unico abbellimento di un edificio altrimenti spoglio e semi abbandonato.
Il quartiere sottostante
Il quartiere è collegato a via Roma e al sottostante rione “Pezza” da una scala sui cui gradini è stato disegnato, dalla stessa mano del murales di piazza San Basile, il testo di Luna Lunella.
Scendendo le scale che conducono al palazzo ducale, inoltre, non si può fare a meno di notare una cavità di proprietà privata, che testimonia come la maggior parte degli edifici del centro storico siano costruiti su grotte e cunicoli sotterranei, un tempo adibiti a stalle e magazzini.
Andiamo dunque a esplorare il palazzo Ducale, abitazione dell’importante famiglia Cortese fino alla metà del XVIII secolo.





